Cullata nella vacuità
Mi libero dell'obbligo di essere qualcuno
Qualcuno di specifico
Qualcuno di me.
Contenuta nella vacuità
Trovo uno spazio aperto
Dove tutto può essere espresso
e non fare paura
Assorbita nella vacuità
Sento il suo tocco gentile
La sua presenza silenziosa, aperta
spaziosa, luminosa
Abitata dalla vacuità
Posso perdere i significati consueti
Che danno tanta fretta e spavento
E trovare la pulizia del significante nudo.
Ascoltata dalla vacuità
Mi muovo nella sua pianura bianca
Senza inciampare in ostacoli
Ma soltanto in occasioni
Aspettata nella vacuità
Di ritorno da tutti i miei giri
i discorsi, le alternanze, le nebbie
In un silenzio che placa.
Cullata nella vacuità