Ritiri di meditazione

Un ritiro permette un maggiore contatto con il proprio mondo interiore anche attraverso il distacco temporaneo dalle proprie abitudini. Ciò può essere di grande aiuto per un approfondimento della pratica meditativa che spesso nella quotidianità non è possibile. È un’esperienza molto ricca, sia per chi si è avvicinato da poco alla meditazione sia per chi è sul sentiero da più tempo.

Gli esercizi meditativi proposti coinvolgeranno in modo dolce ed efficace a livello fisico, psichico ed emozionale. La pratica della concentrazione, detta sàmatha in lingua pali, shinè in tibetano, permetterà al meditatore di giungere alla ‘calma concentrata’ mentre la meditazione della ‘visione profonda’ detta vipassana in lingua pali, attraverso l’analisi, l’osservazione e il retto discernimento dell’aggregato psico-fisico, faciliterà il sorgere della saggezza.


L’alternarsi della meditazione seduta e camminata provvederà a ribilanciare le energie grazie ad un gioco di tensione e rilassamento a tutti i livelli.

Tutti i momenti dello stare insieme, nelle sessioni, nei pasti, nel riposo saranno intesi come occasioni di pratica della consapevolezza, ascolto interiore e riflessione sulle nostre motivazioni, abitudini e attitudini.

Non sono richieste precedenti esperienze di meditazione ma un sincero interesse alla pratica, all’insegnamento e a praticare il silenzio riducendo anche le comunicazioni telefoniche (queste sono permesse in caso di urgenze). Si consiglia di portare asciugamani, abiti comodi e adatti alla stagione, una copertina per la meditazione, un paio di calze spesse o antiscivolo.

LA PRATICA DI VIPASSANA NEL RITIRO

La tecnica di meditazione Vipassana non richiede alcun tipo di accettazione religiosa o dogmatica, ma solo esperienza pratica e diretta.

Essa fu sviluppata 2500 anni fa dal Buddha ed è stata mantenuta integra nella sua purezza originale attraverso una lunga catena di insegnamenti diretti.

Questa pratica ci permette di confrontarci con i nostri bisogni e conflitti, riducendo progressivamente la quota di sofferenza inutile e l’ignoranza da cui sono generati e che essi stessi generano, mentre al tempo stesso rimaniamo pienamente coinvolti nelle relazioni umane e nella natura mutevole della vita.

E’ una tecnica volta alla purificazione ed affinamento di ciò che chiamiamo “mente pura”, dapprima attraverso la pratica della concentrazione e, successivamente, attraverso la pura osservazione dei nostri processi fisici e mentali.

CONCENTRAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

Sono questi due aspetti della mente che vengono allenati durante le pratiche della Meditazione Vipassana, svolte sia durante un ritiro che durante le sessioni di Mindfulness o del Protocollo MBSR.

Rinforzando dapprima la funzione della concentrazione e dell’attenzione sostenuta su un unico punto (il respiro, o i suoni, fino ad arrivare ai pensieri), gradualmente si sarà in grado di espandere il focus di questa attenzione, calma, solida e non-discorsiva, arrivando alla consapevolezza pura di ciò che accade, a vedere le cose come realmente sono anziché filtrate dai nostri abituali filtri mentali.

Noi prendiamo una manciata di sabbia dal panorama infinito delle percezioni e la chiamiamo mondo.

Robert Maynard Pirsig

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