Libertà e agio

La felicità non può essere trovata

attraverso un grande sforzo e volontà

ma è già presente, nel rilassamento e nel lasciare andare.

Non sforzarti

non c’è niente da fare.

Qualunque cosa sorga nella mente

non ha nessuna reale importanza,

perché non ha una qualsivoglia realtà.

Non attaccarti a essa;

non identificarti con essa

e non giudicarla.

Lascia che l’intero gioco accada da sé

balzando in alto e ricadendo come onde —

senza cambiare o manipolare alcunché —

e ogni cosa svanisce e riappare, magicamente, senza fine.

Solo la nostra ricerca della felicità

ci impedisce di vederla.

È come un arcobaleno che insegui

senza mai riuscire a raggiungerlo.

Quantunque non esista,

è sempre stato là

e ti accompagna in ogni istante.

Non credere nella realtà

di esperienze buone e cattive;

esse sono come l’arcobaleno nel cielo.

Volendo afferrare l’inafferrabile,

ti stanchi inutilmente.

Non appena apri e rilassi questa presa

ecco uno spazio aperto, invitante e confortevole.

Perciò usa questa spaziosità,

questa libertà e agio naturali.

Non cercare più oltre.

Non andare nella fitta giungla

in cerca del grande elefante

che è già quietamente a casa.

Non c’è niente da fare,

niente da forzare,

niente da volere —

e ogni cosa accade da sé.


— Lama Ghendun Rimpoche —