Cosa si fa durante gli incontri di Mindfulness

“E’ meglio un male sperimentato che un bene ignoto”

— Giuseppe Tomasi di Lampedusa —


La Mindfulness è una disciplina ancora poco conosciuta e diffusa in Occidente, sebbene la sua concettualizzazione più moderna sia stata portata all’interno della comunità scientifica (medica e psicologica) da quasi 4 decenni.

In questo breve video, spiego come si svolgono gli incontri basati sulla pratica della Mindfulness o meditazione di consapevolezza.

Ben più diffuse sono le pratiche di meditazione che vengono svolte da maestri ed insegnanti di Yoga o da guru di attività olistiche all’interno di palestre e centri orientalistici: queste pratiche meditative, che pur qualche attinenza con la pratica di consapevolezza ancor mantengono, rientrano più che altro nel filone New Age.

COSA RENDE LA MINDFULNESS DIVERSA DALLE PRATICHE NEW AGE

La pratica della meditazione come forse abitualmente è conosciuta dalla gran parte delle persone ha un grande difetto: continua a sfruttare il vecchio e stantio filone di pensiero che mira a cambiare il contenuto dei pensieri: sostituire i pensieri negativi, tristi, pessimisti, con pensieri più allegri, ricchi di fiducia e corredati da immagini di gioia, indotta piuttosto che realmente sentita.

Ciò che si propone la Mindfulness, invece, non è dunque un lavoro di ristrutturazione del pensiero (tipico del cognitivismo di seconda generazione), ma un lavoro di defusione da quel significato: un non-coinvolgimento nei significati creati dalla mente.

Dagli anni 2000 la psicologia cognitiva è entrata in una nuova era, chiamata “terapia cognitivo-comportamentale di terza generazione“, arricchendosi del contributo apportato dalla Mindfulness e dalle pratiche basate sull’amorevolezza.

Per questo motivo, la potenzialità terapeutica dei corsi di Mindfulness (condotti da istruttori qualificati, siano essi psicoterapeuti, psichiatri, educatori particolarmente sensibili o, come nel mio caso, specialisti della riabilitazione in psichiatria) è molto più ampia di un normale corso di meditazione che si concentra principalmente sul respiro.

La Mindfulness va provata: va provata sulla propria pelle, buttandosi con apertura in un percorso di scoperta, con la fiducia di essere guidati da chi ne sa più di noi ed è qui per indicarci la via.

L’invito è quello di sollevare l’àncora
che ci tiene legati al suolo conosciuto delle nostre certezze,
ed intraprendere un viaggio, lungo, interminabile,
foss’anche spaventoso,
all’interno della nostra mente e di come essa,
volenti o nolenti, dà forma alla nostra vita.

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