Allenarsi alle qualità belle

Approfondendo la nostra consapevolezza, gradualmente si approfondisce anche la percezione che abbiamo degli stati mentali spiacevoli.

In poche parole, sentiamo più forte quanto le emozioni “negative” (rabbia, paura, tristezza, delusione, rancore, ostilità, noia, disprezzo) peggiorino la qualità della nostra giornata, e più a lungo ci soffermiamo nel loro regno, peggiore diventa il nostro benessere e quindi la nostra salute mentale.

Questo non significa che le emozioni “negative” siano da eliminare e che la pratica di consapevolezza debba trasportarci in un posto fatato; anzi, migliorando come detto la capacità di percepire il negativo e lo spiacevole, riceviamo il dono di poter sentire la differenza, e questo avviene per contrasto. Grazie al negativo, se maneggiato in modo corretto, migliora cioè la nostra capacità di aspirare al positivo, al piacevole, al benefico e al salutare, e vedere dove questi mancano.

Il negativo ci mette nelle condizioni di capire che alimentare la rabbia, per esempio, ci fa stare male e produce malessere intorno; crogiolarsi nella noia, invece, ci impigrisce, ostacola la nostra crescita e potrebbe renderci una spiacevole compagnia per chi ci circonda.

Sentendo il negativo è possibile, quindi, orientarsi al positivo. In questo modo, il nostro diventa un vero e proprio addestramento al positivo, un allenarci alla bellezza, al benessere. Io trovo questa possibilità davvero affascinante.

Perché non decidere (consapevolmente, intenzionalmente, con impegno) quali sono le qualità belle che vogliamo nutrire e diffondere nel mondo? Che tipo di persone vogliamo essere? C’è il negativo, va bene, abbiamo dei difetti, non siamo mica perfetti; ma abbiamo anche delle belle qualità. Quali?

Possiamo esprimere l’intenzione, nella giornata di oggi, di allenare per esempio la curiosità. Così, quando capita qualcosa o inizia a spuntare la noia, la tristezza o altro, possiamo ricordarci “Hey, oggi alleno la mia curiosità”. Oppure per curiosità possiamo metterci a imparare qualcosa di nuovo.

O ancora, possiamo decidere oggi di allenare la pazienza, l’assertività, la gentilezza, il silenzio, l’empatia, l’osservazione, l’aiuto incondizionato, il mettere confini salutari, il prendere decisioni...Non c’è limite alle qualità salutari che possiamo allenare.

E così diventiamo esploratori! Come Magellano è partito alla volta delle Indie circumnavigando l’intero globo terrestre (dimostrando in questo modo, tra le altre cose, che la Terra è grossomodo sferica), così noi partiamo alla volta delle nostre emozioni esplorando tutta la nostra psiche, il nostro comportamento e il nostro stare-al-mondo, per quel che è possibile.

Le nostre belle qualità così si approfondiscono, e giorno dopo giorno, respiro dopo respiro, diventiamo noi stessi, mutevoli nel tempo, orientando mente e cuore verso un modo di essere che porti benessere, salute e pace.

PS:
in tema di allenare la curiosità, metto il link ad un approfondimento su Magellano che ho trovato molto interessante! Da Nautica Report, Ferdinando Magellano: il giro del mondo in 2 anni, 11 mesi e 17 giorni, 16/03/2020


FEDERICA GAETA

Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica

Istruttrice Qualificata Mindfulness e prot. MBSR

tel. 327 49 58 256

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